Prevenzione dei suicidi: parlare può salvare

La campagna «Parlare può salvare» mostra attraverso dei videoclip perché è così importante parlare dei pensieri suicidi. Protagoniste sono tre persone che raccontano le proprie esperienze personali, trasmettendo coraggio e speranza. «Parlare può salvare» è una campagna congiunta delle FFS e del Canton Zurigo, sostenuta dal Telefono Amico e da altri partner.

Chi attraversa una crisi esistenziale spesso ha difficoltà a chiedere aiuto in modo tempestivo. Lo stesso vale per amici, familiari e colleghi che fanno fatica a capire se e come affrontare l’argomento dei pensieri suicidi. Ma intervenire tempestivamente in caso di crisi esistenziali e pensieri suicidi può salvare la vita! È quanto mostrano chiaramente i tre testimonial degli spot. Momo Christen, Daniel Göring e Philipp Zürcher sono sopravvissuti a un tentativo di suicidio e raccontano la loro storia per infondere coraggio e speranza in altre persone. Sono la dimostrazione che parlarne può salvare la vita.

Nella sua sfera privata il registra Luki Frieden ha vissuto da vicino cosa significano le crisi suicidarie. Grazie al suo impegno personale e alla franchezza dei tre protagonisti sono stati realizzati tre spot molto toccanti.

La campagna vuole abbattere i tabù esistenti sull’argomento, favorire il dialogo sui pensieri suicidi e far sì che le persone in crisi esistenziale trovino un aiuto tempestivo. Il fulcro della campagna è il sito www.parlare-puo-salvare.ch, che fornisce informazioni, suggerimenti su come affrontare l’argomento e indirizzi per le persone in stato di crisi e per i loro amici e familiari.

Partner forti della campagna

La campagna nazionale di prevenzione «Parlare può salvare» è stata lanciata a settembre 2016 dalle FFS e Prevenzione e promozione della salute del Canton Zurigo (su mandato del Dipartimento della sanità). La campagna è sostenuta dal Telefono Amico, dalla Federazione Svizzera delle Psicologhe e degli Psicologi (FSP), dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV) e dalla BLS.

In qualità di partner della campagna, da settembre 2016 il Telefono Amico (n. di telefono 143) ha ricevuto numerose chiamate da persone che grazie allo slogan «Parlare può salvare» sono state incoraggiate a cercare il dialogo. Il numero di emergenza svizzero 143 che offre aiuto e sostegno è soddisfatto del segnale forte lanciato dalle FFS e dal Canton Zurigo all’opinione pubblica e che ora viene rinnovato. Ogni giorno il numero 143 svolge in tutta la Svizzera 400 colloqui, molti dei quali caratterizzati da pensieri suicidi.

Momo Christen, Daniel Göring e Philipp Zürcher sono sopravvissuti a un tentativo di suicidio. Scoprite la loro storia

Daniel Göring

https://www.youtube.com/watch?v=I6bw-GqHpi8&t=1s

Momo Christen

https://www.youtube.com/watch?v=vAwVgT9HDJs&t=6s

Philipp Zürcher

https://www.youtube.com/watch?v=vv_2Wq_OOKg&t=1s

Giornalismo e suicidio. Quando riportano notizie di casi di suicidio, i media hanno una grande responsabilità. È dimostrato che un resoconto malaccorto di un gesto estremo può stimolare comportamenti di emulazione in persone già a rischio di suicidio. Allo stesso tempo, il fatto che i mezzi di comunicazione ne parlino contribuisce a rompere il tabù che avvolge questo argomento e in tal modo contribuisce a impedire nuovi suicidi. Maggiori informazioni su come redigere i resoconti concernenti il tema del suicidio sono disponibili sul sito www.parlare-puo-salvare.ch >Campagna >Comunicati stampa.

Informazioni da dare, nella misura del possibile sempre, quando si riporta una notizia di suicidio

Servizi disponibili 24 ore su 24 per le persone che attraversano una crisi suicidaria e i loro cari:

Numero del Telefono Amico: 143

Numero di Pro Juventute (per bambini e ragazzi): 147

Per maggiori informazioni e ulteriori recapiti: www.parlare-puo-salvare.ch

 

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