Interruzione della linea del Rheintal: riapertura il 2 ottobre 2017

Aggiornamento 14.09.2017 La tratta del Rheintal è interrotta dal 12 agosto 2017. Secondo le ultime informazioni di Deutsche Bahn, la linea sarà nuovamente percorribile a partire dal 2 ottobre 2017. Inizialmente la riapertura era prevista per il 7 ottobre. Grazie alla stretta collaborazione il numero di transiti ferroviari sulle vie alternative è stato aumentato a circa 60 al giorno. Attualmente circa il 30 percento della domanda di merci transita su rotaia. Questa dovrebbe aumentare, nelle prossime settimane, da 50 a 60 percento. Le FFS sono sollevate che la riapertura abbia potuto essere anticipata rispetto ai piani iniziali.

La lunga chiusura della linea tra Baden-Baden e Rastatt Sud mette le FFS in una situazione difficile. Un importante centro nevralgico sull’asse nord-sud, sia nel traffico viaggiatori ma soprattutto nel traffico merci, è colpito dall’attuale situazione. FFS Cargo è il più grande attore attivo sull’asse e di conseguenza è particolarmente colpito dall’interruzione. Le FFS fanno tutto il possibile per deviare i flussi di viaggiatori e di merci su vie alternative. FFS Cargo, fin dai primi giorni seguiti all’interruzione, è in stretto contatto con i propri clienti e cerca le migliori soluzioni di trasporto. L’informazione ai clienti è attiva 24 ore su 24.

Su iniziativa del CEO di FFS Andreas Meyer, i capi della Deutsche Bahn (DB), delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS), delle Österreichischen Bundesbahnen (ÖBB) e della Société Nationale des Chemins de Fer (SNCF) si sono sentiti anche questa settimana al fine di ridurre al minimo i disagi nel traffico merci seguiti all’interruzione della linea del Rheintal. Gli scorsi giorni hanno mostrato che la capacità sulle vie alternative non è sfruttata appieno. Il motivo è la mancanza di macchinisti abilitati a percorrere le tratte e a condurre determinati veicoli. I capi delle quattro aziende ferroviarie hanno quindi ulteriormente implementato e concretizzato il pacchetto di misure condiviso.

Il volume di trasporti aumenta dal 20 al 50 percento

Le FFS mettono a disposizione personale di locomotiva francofono per il transito sul corridoio alternativo attraverso la Francia. Al momento è in corso un’apposita formazione. Nel traffico merci interno alla Svizzera sono messi a disposizione macchinisti di treni viaggiatori, dato che, a causa delle numerose deviazioni, è necessario più personale. Per fare ciò i macchinisti rinunciano in parte a vacanze o a giorni liberi.

A partire dal 6 settembre 2017 FFS Cargo, FFS Cargo International e DB Cargo introdurranno un servizio shuttle tra Kornwestheim (G) e le stazioni di smistamento in Svizzera. In questo modo le aziende ferroviarie intensificano ulteriormente la propria collaborazione, così da poter utilizzare tutte le tracce possibili e poter far transitare quante più merci attraverso la strettoia.

In aggiunta FFS Cargo ha preparato nuove offerte con capacità limitate per il trasporto a carri completi attraverso l’Austria e la Francia. Dopo alcune difficoltà iniziali negli scorsi giorni, queste misure dovrebbero permettere di raddoppiare la capacità sul corridoio nord-sud fino a metà settembre, passando dalle attuali 62 a 116 corse. Il volume di spedizione aumenta quindi dall’attuale 20 al 50 percento della domanda attesa. La capacità resta tuttavia al di sotto del volume massimo di 200 treni. Le FFS si felicitano dell’appello dei vertici delle ferrovie svizzere e tedesche di giovedì 31 agosto 2017. Le FFS sono pertanto dell’opinione che gli sforzi delle aziende ferroviarie nel cercare una collaborazione più integrata debbano essere intensificati. Già oggi le aziende ferroviarie coinvolte riconoscono che, dopo la riapertura della linea del Rheintal, dovranno trarre insegnamento da quanto successo, al fine di non farsi trovare impreparate in futuro.

Le FFS fanno tutto il possibile al fine di contenere al massimo le conseguenze

La linea del Rheintal è uno degli assi più importanti per il traffico merci su rotaia, con il passaggio di circa 200 treni merci al giorno. Nel traffico merci transalpino tra nord Europa ed Italia attraverso la Svizzera, il traffico merci su rotaia ha una quota di mercato pari al 70 percento, di cui 50 percento nel traffico combinato. Una grossa parte dei treni possono essere deviati su tratte attraverso la Germania, l’Austria e la Francia. La capacità di tracce è in tal senso stata elaborata dalle aziende di trasporto e d’infrastruttura poco dopo l’interruzione. In aggiunta sono stati predisposti un ponte stradale Mannheim/Karlsruhe – Basilea e un ponte navale verso Basilea. Da qui le merci vengono poi trasportate via ferrovia verso l’Italia.

Andreas Meyer, CEO FFS SA: “Facciamo tutto il possibile al fine di contenere al massimo le conseguenze dell’interruzione per i nostri clienti nel traffico merci. A questo proposito ci affidiamo alla forza della ferrovia integrata. Le divisioni Infrastruttura, Traffico Viaggiatori e Traffico Merci collaborano strettamente ed elaborano soluzioni trasversali. Al contempo è deludente constatare come le aziende ferroviarie europee manchino, in una situazione del genere, della necessaria flessibilità, ponendoci di fronte a restrizioni auto-inflitte. A questo dobbiamo lavorare.”

Conseguenze per il traffico merci

Il traffico merci risulta particolarmente colpito dall’interruzione: la linea tra Offenburg e Karlsruhe non può infatti essere percorsa dal traffico merci.

  • Presso FFS Cargo sono colpiti dall’interruzione circa 60 treni al giorno nel corso della presa a carico a Basilea.
  • Presso FFS Cargo International, nei giorni di punta, sono colpiti dall’interruzione circa 80 treni al giorno (nel complesso sono circa 600 treni a settimana).
  • Il concetto sostitutivo di FFS Cargo, con la deviazione del traffico via Sciaffusa-Singen-Stoccarda e in parte via Ulm, è stato messo in atto lunedì 21 agosto. Le capacità in territorio tedesco sono tuttavia limitate a causa dei cantieri. I lavori in corso nella zona di Böblingen dovrebbero concludersi anticipatamente il 6 settembre.
  • Dal 21 agosto la stazione di Sciaffusa funge da transito di treni merci per e dalla Germania, sia nelle ore diurne che in quelle notturne.
  • Il 24 agosto sono circolati 42 treni merci deviati dal nodo di confine Sciaffusa-Singen.
  • Altre vie alternative, ad esempio attraverso la Francia o l’Austria, sono al momento oggetto di discussione con le rispettive aziende ferroviarie. La capacità di tracce e di risorse è tuttavia molto limitata. La via alternativa attraverso il Reno viene attualmente utilizzata a più riprese; per questo motivo le risorse vengono aumentate nei porti basilesi.
  • Alcuni treni merci di FFS Cargo International hanno nel frattempo potuto essere deviati. Il 15 agosto è circolato il primo treno di test ChemOil, dotato di locomotiva a diesel, via Stoccarda-Plochingen-Tübingen-Horb verso Singen.
  • L’interruzione a Rastatt non ha conseguenze sull’approvvigionamento in Svizzera. FFS Cargo è inoltre in stretto contatto con i clienti del traffico merci in Svizzera.
  • La situazione nelle stazioni di smistamento svizzere è attualmente stabile. Alcuni treni stazionano presso le stesse. Il traffico interno si svolge secondo programma.
  • Al momento non è possibile fare previsioni sulle ripercussioni economiche legate all’interruzione di Rastatt. FFS Cargo e FFS Cargo International potranno esprimersi in merito in occasione dell’annuale comunicazione di bilancio.
  • SRF Schweiz aktuell del 21 agosto 2017  in merito alle conseguenze dell’interruzione di Rastatt per la società merci affiliata alle FFS, ChemOil.

Preghiamo i media di voler prendere direttamente contatto con l’ufficio stampa di Deutsche Bahn per quel che riguarda le cifre esatte inerenti la capacità delle tracce, gli orari e le informazioni su soluzioni sostitutive. http://www.bahn.de/presse

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *